L’importanza dell’autenticità nelle relazioni di coppia

Trust-is-a-Must-Why-Trust-is-Important-in-a-Relationship

L’ultima volta abbiamo parlato di vulnerabilità e di come per molti di noi sia difficile accettare e mostrare agli altri i nostri punti deboli.

All’inizio di una relazione è esperienza comune quella di cercare di mostrarci il più accettabili possibile, talvolta nascondendo le nostre vulnerabilità o amplificando le nostre aree di forza. Se da un lato questa tendenza può avere il risvolto positivo di spingerci ad essere la versione migliore di noi stessi è anche vero che imbastire una versione “finta” di noi a lungo andare può diventare estenuante.

La possibilità di potere essere autentici, inoltre, è fondamentale non solo per la salute della coppia, ma anche per il proprio benessere personale.

Ma cosa si intende esattamente per “essere autentici“? Vi sono diversi modi per definire chi siamo realmente.

a22c764d4ad612221fa81997da9ce056

La nostra “reale versione” di noi corrisponde con ciò che pensiamo e come ci comportiamo o possiamo identificarla anche nella persona a cui aspiriamo essere, ciò che gli psicologi chiamano il “Sé ideale“?

In una ricerca pubblicata sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, Muping Gan and Serena Chen hanno riscontrato che il 70% delle persone pensa che al fine di essere e sentirsi autentici in una relazione sia più importante agire secondo le proprie tendenze immediate piuttosto che essere capaci di rispecchiare il proprio Sé ideale.

In realtà, però, diversi studi hanno mostrato una tendenza opposta al pensiero comune: la capacità di essere autentici sembra scaturire non tanto dal fatto di portare all’interno della relazione le proprie caratteristiche attuali (intese come pensieri e comportamenti), ma dalla sensazione che proprio in quella relazione possiamo imparare ad essere la versione migliorata, ideale di noi.

I ricercatori hanno condotto diversi sondaggi intervistando centinaia di partecipanti di diverse età e coinvolti in vari tipi di relazioni, recenti e di lunga durata.

Nella prima intervista è stato chiesto ai partecipanti come si comportassero nella propria relazione e di fare riferimento ai comportamenti in linea con il proprio “Sé ideale” e quelli, invece, più aderenti al loro “Sé attuale”.E’ stato chiesto loro anche di rispondere ad alcune domande rispetto a quanto riuscissero a sentirsi se stessi con il proprio partner o quanto, piuttosto, si sentissero “artificiali”.

Dal risultati emerge che la sensazione di essere autentici era più forte quando i loro comportamenti erano più vicini a ciò a cui aspiravano diventare (il loro Sé ideale). Al contrario, la capacità di agire nella relazione in un modo simile a come descrivevano il proprio Sé attuale non correlava con la sensazione di essere davvero autentici.

In un secondo esperimento è stato chiesto ai partecipanti di pensare alle situazioni del rapporto in cui erano capaci di agire secondo il proprio ideale di sé e a quelle in cui, invece, non ne erano capaci e anche di riflettere sulle situazioni in cui il loro modo di agire corrispondeva perfettamente con il loro “Sé attuale” e quelle in cui invece non si erano comportati secondo le proprie modalità tipiche. Subito dopo veniva chiesto loro di misurare la loro sensazione di essere autentici all’interno della relazione.

Il risultato ha mostrato chiaramente che la sensazione di essere pienamente autentici aumentava subito dopo aver pensato alle situazioni in cui erano capaci di seguire il proprio Sé ideale, cosa che invece non accadeva dopo aver pensato alle situazioni che rispecchiavano pienamente il proprio Sé attuale.

In altre parole quello che sembra contare davvero non è il fatto di riuscire ad essere con l’altro quella persona che abbiamo sempre creduto di essere ma il fatto di riuscire a comportarci proprio come quella persona che ci battiamo per essere.

Questo risultato risuona in modo interessante con un altro concetto molto studiato nella psicologia delle relazioni: il “fenomeno Michelangelo“; tendiamo a fare molti più progressi verso il nostro Sé ideale quando il nostro partner ha quelle caratteristiche a cui noi stessi aspiriamo. Il nome di questo fenomeno ci suggerisce che i nostri partner possano aiutarci a rivelare la versione migliore di noi, come uno scultore gradualmente rivela la forma di una statua.

tumblr_m2fjcaecfx1rqg2xko1_500

I risultati di queste ultime ricerche ci suggeriscono che accompagnarci ad un partner di questo tipo non solo ci aiuterà a procedere nella direzione della persona che vorremmo essere ma anche che ci approprieremo di una più forte capacità di essere noi stessi nella relazione.

La persona migliore che possiamo trovare per noi stessi non è quindi quella con cui possiamo permetterci di essere esattamente ciò che siamo (belli, brutti, di ottimo o pessimo umore, tristi o arrabbiati) ma quella con cui sentiamo di riuscire ad essere la versione migliore di noi stessi, quella a cui aspiriamo da tutta la vita.

13298178_283949165271664_254373609_n

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...