L’importanza di prendersi cura di sè

loveyourself-img_7157

 

Oggi vorrei lasciare da parte ricerche scientifiche e pratiche di psicoterapia e condividere con voi qualche riflessione nata da un’esperienza personale.

Una serata a casa da sola.

Niente di speciale, direte. Be’ per me non è proprio così, in quanto non è una cosa che mi accade molto frequentemente.
Spesso la sera lavoro fino a tardi e le sere in cui sono libera le sfrutto per uscire, incontrare amici, stare in compagnia. Per cui è davvero difficile che mi ritrovi a casa da sola. Anche se forse non dovrei dire sola, ma in mia compagnia.

Qual è la differenza?

La maggior parte delle volte che ho una serata libera e sono da sola vado a letto senza nemmeno essermi resa conto di cosa ho fatto, di come l’ho impiegata. Probabilmente ho mangiato, ho lavato i piatti, ho fatto una lavatrice, ho passato un po’ di tempo a rispondere ai messaggi su whatsapp, ho fatto qualche telefonata di routine… ed è arrivata l’ora di andare a dormire.

Ieri no, ieri ho scelto, ieri mi sono scelta.

Lunedì sono andata a fare la spesa e pensando a cosa comprare ho realizzato che la sera successiva sarei stata a casa e ho iniziato a pregustare il fatto di avere, finalmente, un po’ di tempo per me.
Ho deciso di coccolarmi con una buona cena, ho comprato la carne più pregiata e le verdure che più mi piacciono.

Poi ieri sera sono tornata a casa dopo lavoro + allenamento.
Ero un po’ triste. Era stata una giornata come tante altre, ma avevo un po’ di sensazioni spiacevoli addosso di cui ho capito che dovevo assolutamente prendermi cura.

Stavo per andare in automatico ed accendere la tv per ascoltare un telegiornale, ma poi mi sono chiesta: “Di cosa hai voglia?”. Non ho avuto dubbi: buona musica. Quella che ti fa cantare, che ti fa ballare, che ti fa stare mesi in trepidante attesa finché non arriva il giorno del concerto del tuo gruppo preferito.
Ho iniziato a preparare una delle mie cene preferite (di cui penso che posterò la ricetta in quanto sto pensando di dedicare una sezione del blog all’alimentazione consapevole) e intanto mi sono versata un calice di uno dei miei vini migliori.
Ho tolto la suoneria al telefono e, una volta pronto da mangiare, sono andata direttamente sul divano e ho iniziato a guardare una delle mie serie TV preferite, puntata dopo puntata.

Di tanto in tanto ho sentito ancora quella sensazione di tristezza e allora l’ho semplicemente accolta, ho cercato di capire da dove venisse e mi sono detta che sì, avevo tutte le ragioni di provare un po’ di tristezza, ma che questo non mi toglieva la possibilità di prendermi un po’ cura di me, anzi, aggiungeva un motivo in più per farlo.
Il che non vuol dire semplicemente distrarsi, non pensarci, fare altro. Ma scegliere di fare quello che più ci fa bene, di essere lì, con noi stessi, nel momento presente, in nostra compagnia.

Chi l’avrebbe mai detto che una serata a casa da sola avrebbe potuto darmi così tanto piacere? Eppure se non mi fossi fermata per ascoltare quello che provavo e di cui avevo bisogno, non credo che l’avrei vissuta nello stesso modo.
Ed è fondamentale che, almeno di tanto in tanto, lo facciamo tutti, in modo concreto.

Se Lunedì mi fossi solo fermata a dire “Ah wow domani sono a casa” e non avessi concretamente deciso cosa comprare per la cena, come cucinarlo, cosa ascoltare, cosa guardare in TV e quanto tempo dedicare all’ascolto dei miei pensieri tristi non credo proprio che avrei ottenuto lo stesso risultato, che avrei trasformato un’intenzione in azione.

Per cui il mio suggerimento è: fate una lista delle cose che vi danno piacere (possono essere anche cose piccole come un bagno caldo, il vostro alimento preferito, ascoltare la musica, fare una passeggiata) e pianificate almeno un paio d’ore ogni settimana in cui dedicarvici. Segnatelo in agenda, mettetevi alle strette. Fate sì che i vostri pensieri negativi non vi distolgano da quell’attività ma, piuttosto, prendetevi cura anche dei vostri pensieri negativi regalandovi un po’ di piacere.

agenda.jpg

 

Siamo le persone con cui passiamo la maggior parte del tempo in assoluto (tutto), eppure siamo quelle a cui ci dedichiamo meno.
Facciamolo un po’ di più, consapevolmente.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...