Successo lavorativo: il ruolo dei genitori

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Il successo lavorativo è un’importante pietra miliare della personalità dei giovani adulti, tanto da essere considerato predittivo di una maggiore soddisfazione di vita, una migliore vita matrimoniale e una piena salute mentale. Percepirsi come giovani lavoratori di successo sembrerebbe essere addirittura più importante rispetto all’essere un buon partner, un buon amico, un bravo fratello e un bravo parente in generale.

Sono molti i fattori che possono contribuire al successo lavorativo; tra questi la famiglia di origine sembra giocare un ruolo fondamentale.

Attraverso un processo di apprendimento sociale, i figli imparano dai genitori l’importanza dell’istruzione e cosa potrebbe essere importante per ottenere successo nella vita. Ne consegue che avere degli esempi positivi porta ad essere avvantaggiati nel proprio successo lavorativo, in termini di lavori più prestigiosi e più remunerati.

Anche le credenze dei genitori rispetto a chi è un lavoratore di successo vengono trasmesse ai propri figli; ad esempio i genitori che considerano un alto stipendio come un marker importante del successo lavorativo trasmetterebbero questa credenza ai loro figli attraverso l’educazione, insegnando loro a valutare i successi lavorativi sulla base dello stipendio. I figli adolescenti, una volta divenuti giovani adulti e introdotti nel mondo del lavoro, inizieranno così a valutare i loro successi lavorativi nello stesso modo.

Ma nel successo lavorativo dei figli c’è qualcosa che va oltre la naturale trasmissione dei valori da parte dei genitori.

In inglese si chiama “positive parenting”, in italiano possiamo tradurlo come un atteggiamento educativo volto a dare il buon esempio in maniera amorevole, protettiva e comprensiva ai propri figli.
I soggetti che hanno ricevuto un “positive parenting” durante l’adolescenza mostrano dei risultati migliori nella loro carriera. I risultati sono stati misurati in termini di soddisfazione lavorativa, autonomia economica, impegno lavorativo e stipendio medio. Quest’ultimo indicatore è quello su cui il “positive parenting” in adolescenza sembra avere avuto l’influenza maggiore. Si è visto anche che l’associazione tra il “positive parenting” durante l’adolescenza e il successo lavorativo era in parte mediato dai risultati accademici, ugualmente di rilievo nell’influenzare i vari aspetti del successo lavorativo.

Per tornare all’esempio precedente, i figli che, a causa dell’esempio dei genitori, ritengono un alto stipendio un elemento importante del successo lavorativo sarebbero portati ad impegnarsi molto di più nello studio allo scopo di procedere nel miglior modo possibile per ottenere un lavoro ben pagato. Questo, assieme al “positive parenting” in adolescenza, darebbe loro molte più chances di raggiungere l’obiettivo e percepirsi come lavoratori di successo.

Questa ricerca aggiunge un elemento importante alle precedenti conoscenze sul successo lavorativo: se l’importanza di una buona carriera accademica sembra quasi scontata, non è affatto da sottovalutare il ruolo dei genitori, in termini di valori trasmessi ma anche di atteggiamento amorevole e comprensivo piuttosto che rigido.

Questo è quello che ci dicono Gordon e Cui nel Journal of Child and Family Studies di Marzo 2015.

E voi cosa ne pensate?

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